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  • Ramtha

    Ramtha l'Illuminato

    Ramtha visse come uomo 35.000 anni fa nel continente da lungo scomparso della Lemuria. Durante la sua vita come guerriero conquistatore, e grazie alla sua osservazione, riflessione e contemplazione, imparò a conoscere l’illimitato potenziale della nostra mente che ci permette di creare la realtà e lo straordinario nella nostra vita. Tracce della sua vita e dei suoi insegnamenti esistono in vari reperti archeologici dell’India e dell’Egitto, come anche nell’antica letteratura indù.

    Ramtha spiega che nella sua unica vita umana affrontò le grandi questioni che riguardano l’esistenza umana e il significato della vita e che scoprì il modo per trascendere le costrizioni del tempo, dello spazio e i limiti del corpo fisico. Egli realizzò un modo in cui portare il suo corpo con sé a un livello di mente in cui poteva rimanere pienamente consapevole ed essere completamente libero di sperimentare qualsiasi e tutti gli aspetti della creazione e continuare a rendere conosciuto lo sconosciuto. Egli si riferisce a questo processo come alla sua ascensione.

    Quando decise di lasciare finalmente questo mondo egli ascese di fronte alla sua gente, due milioni di persone, dopo aver loro insegnato per 120 giorni ciò che aveva imparato, e promise loro che sarebbe tornato.
    Egli ha scelto questo tempo per tornare perché la razza umana è pronta a comprendere ciò che egli ha scoperto sulla nostra vera identità come Osservatore, responsabile di collassate il campo quantico e di plasmare tempo e spazio.

    “Il mio nome è Ramtha l’Illuminato. Io sono un essere umano che una volta è vissuto qui, ed ho una storia molto dinamica da raccontare. Sono qui per guidare la mia gente a risvegliarsi dal loro sonno e a farne qualcosa di originale di questa vita, a rendere conosciuto lo sconosciuto e a marciare fuori da questo abisso verso la grandezza.
    Questi sono i tempi più grandi della vostra storia. Sebbene siano tempi difficili e pieni di sfide, voi avete scelto di vivere qui in quest’epoca per l’appagamento che ne otterrete.


    A tutti voi da lungo tempo è stato promesso che avreste visto Dio durante la vostra vita, eppure vita dopo vita, non avete mai permesso a voi stessi di vederlo. In questa vita, la maggioranza di voi lo vedrà, in verità.
    Vedrete sorgere qui un meraviglioso regno e civiltà di cui ora non siete in grado di supporre nemmeno l’esistenza. Soffierà un vento nuovo e amore, pace e gioia di esistere glorificheranno questo luogo benedetto, lo smeraldo del vostro universo e la dimora di Dio.”


    Non c’è nessun’altra redenzione per l’umanità che quella di diventare consapevoli della propria divinità. Voi siete i semi di questa comprensione. Qualunque cosa voi pensiate, qualunque cosa voi comprendiate, eleva ed espande la coscienza ovunque. Quando vivete ciò che siete arrivati a capire, totalmente per il bene della vostra vita e del suo scopo, permettete ad altri di vedere in voi un modo di pensare più ampio, una comprensione più profonda, un’esistenza più finalizzata di quella che essi vedono tutt’attorno a sé. Elevare ed ampliare la vostra stessa coscienza attraverso la conoscenza è illuminazione. Non è un rituale spirituale. É comprensione.


    Io ho fatto di tut­to. E per questo, entità, ho acquisito saggezza da tutto ciò che ho fatto e non dovrò rifarlo mai più. Sono virtuoso, entità, perché ho fatto tutte le cose per diventare ciò che sono. Come fai a sapere che cos’è l’amore, entità, finché non hai odiato? Come fai a sapere che cos’è la vita finché non sei sull’orlo della morte e il sole, a dispetto della tua morte, continua a tramontare e gli uccelli nemmeno ti guardano? Non lo sai finché non sei giunto al punto, proprio così, della realizzazione.”

    - Ramtha

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