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  • NEL PERSEGUIMENTO DI UN PENSIERO ELEVATO

    NEL PERSEGUIMENTO DI UN PENSIERO ELEVATO
    NEL PERSEGUIMENTO DI UN PENSIERO ELEVATO
    (In Pursuit of a Lofty Thought)

    Codice: CD9219
    Autore: Ramtha
    Evento: Serata Principianti
    Data: 22.9.92
    Durata: minuti 79.09
    Dimensione del File: 55.963

    1. Brindisi e saluti
    2. Il cervello come ricevitore di pensieri
    3. Creature di abitudini e prevedibilita'
    4. Ignoranza riciclata o potenziali sconosciuti
    5. Perseguire un pensiero elevato
    6. Uomini e donne contemplativi di grande rinomanza
    7. Una mente eccellente e creativa
    8. Imparare la grandezza guidati da un Maestro Insegnante
    9. Uno stato di mancanza
    10. Frequenze musicali, problemi mentali, e idee sbagliate sui Maestri
    11. Opportunita' e frizioni
    12. I principi di questa scuola

    E’ un grande insegnamento sul pensiero e i suoi meccanismi. “Voglio che vi chiediate perchĂ© non ricevete pensieri elevati. Se il vostro cervello è sensibile all’energia elettrica come un ricevitore, perchĂ© non ricevete pensiero illimitato, perchĂ© il pensiero del genio non  arriva a voi, ve lo siete mai chiesti?” Qual è la caratteristica dei veri geni? Come pensano? Come utilizzano il loro cervello? Quali sono le loro aspirazioni? Rispondendo a queste domande Ramtha si sofferma sulla profonda differenza tra l’intellettuale e il genio e spiega perchĂ© solo la genialitĂ  sia vera grandezza. E la sua scuola che ruolo ha in questo? “La Scuola è designata a rendervi grandi, a rendervi memorabili. (…) PerchĂ© vi verranno insegnate splendide cose. Sarete spinti e sfidati. Se avete un punto debole, io lo troverò. Lo faccio sempre. Lo trovo, lo manifesto per voi, e voi ne diventerete consapevoli, finchĂ© un giorno scoprirete che improvvisamente non siete piĂą deboli. Mai piĂą. Così sia. E poi quando non c’è debolezza, non c’è dubbio su di sĂ©. Il dubbio su di sĂ© e la debolezza sono cattivi amici, non lo sapete? E finchĂ© siete deboli avete il potenziale del dubbio su di voi e questo mina tutto.”Â